novembre 28, 2011

Champagne diet

La notizia bomba proveniente da New York, a metà strada tra il sogno e il dormiveglia,  assicura che una flûte di champagne farebbe dimagrire o non sballerebbe di molto un regime controllato di calorie giornaliere. Che dire, è una notizia che rende felici e accontona per un momento il senso di colpa che ci assale in occasione di cenette e pranzetti extra. Ne avevamo bisogno.
Se ne aggiunge un'altra (tanto per cambiare), che viene lanciata sempre in questo periodo, e cioè che lo spumante italiano sarà il 're' del brindisi: batte lo champagne e segna un aumento record dell'export. Ma basta! Che notizia è? Guarda caso sempre sotto Natale. I sondaggi non hanno quasi mai alcun significato? Si possono paragonare i due prodotti? Io ho già detto, a suo tempo", un chiaro e sonoro NO.
Qualcuno, per caso, ha fatto notare che normalmente una bottiglia di spumante costa 1/3 in meno di una bottiglia di champagne?
L'Italia ha così tanti prodotti di pregio che accanirsi a rincorrere, invidiandolo, il primato del mito francese in una corsa senza fine, non porta a nulla, è inutile, nonché assurdo.




Ecco l'articolo:

(Iberpress)

Roma, 26 nov. (Adnkronos) - Lo spumante italiano conquista le tavole nel mondo, con un aumento record dell'export del +24%. A segnalarlo è la Coldiretti nell'imminenza dei brindisi delle feste di fine anno che quindi, secondo le stime, saranno soprattutto made in Italy. L'organizzazione agricola ha condotto un'analisi in occasione dell'inizio delle festività di Natale e Capodanno, sulla base dei dati relativi al commercio estero di spumante italiano nel mondo nei primi otto mesi del 2011.
"Complessivamente - sottolinea la Coldiretti - si stima che saranno oltre 200 milioni le bottiglie di spumante made in Italy consumate all'estero nel 2011 su una produzione complessiva di circa 400 milioni. Quest'anno nel mondo - precisa la Coldiretti - si beve più spumante italiano che champagne grazie alle performance realizzate in pochi anni soprattutto dal prosecco che rappresenta oltre la metà dello spumante prodotto in Italia".
"Un successo che - sottolinea la Coldiretti - è il frutto della crescita dello spumante in Germania (+5 per cento) che è il principale importatore, seguito dal boom negli Stati Uniti (+31 per cento) e nel Regno Unito (+ 21 per cento). Tra i nuovi clienti del made in Italy - precisa la Coldiretti - si fa luce la Russia che si classifica al quarto posto con un aumento record del 46 per cento".
Il successo fuori casa conquistato dallo spumante italiano è accompagnato - continua la Coldiretti - dalla leadership incontrastata in Italia dove il brindisi made in Italy stravince nel 98% dei casi. Una scelta a difesa del territorio e dell'economia nazionale che - si augura la Coldiretti - sarà fatta anche in occasione dei festeggiamenti pubblici ed istituzionali in coerenza con la recente decisione del presidente del Consiglio Mario Monti di utilizzare auto italiane.
Lo spumante - conclude la Coldiretti - dimostra una tendenza anticiclica rispetto alla crisi anche in Italia dove a fine anno si stima un aumento dei consumi familiari in quantità del 2 per cento, in netta controtendenza rispetto all'andamento generale.

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