ottobre 28, 2015

Supertuscans

Vengono definiti Supertuscan i vini rossi prodotti in Toscana che non rispettano, di proposito, le tradizionali regole di preparazione della regione, ma utilizzano altri tipi d'uva, specialmente cabernet sauvignon, in aggiunta o al posto del tradizionale Sangiovese e pertanto non possono essere classificati come prodotti DOCG. Tali vini sono spesso fatti affinare in barriques (botti di rovere) per 12-14 mesi circa[1].

Storia

La nascita di questa denominazione risale agli anni settanta, quando si modificò la procedura di preparazione del Chianti eliminando le uve bianche per sostituirle con alcune varietà di Bordeaux come cabernet sauvignon e merlot[2]. L'ispirazione gli venne dal poco conosciuto (all'epoca) cabernet sauvignon Sassicaia o ancor prima Vigorello di San felice. Il risultato di questo esperimento fu chiamato Tignanello, dal nome della vigna, e fu il primo vino Super tuscan. In breve tempo ne seguirono altri, tra cui Solaia, l'Ornellaia[3], e, non da ultimo Siepi, un Supertuscan nato nel Chianti Classico, dall'azienda Marchesi Mazzei.
Poiché questi vini non seguivano le severe regole per la classificazione DOCG, furono inizialmente etichettati con la penalizzante denominazione di "vino da tavola". Grazie alla nascita della categoria Indicazione Geografica Tipica i vini Super Tuscans sono però riusciti ad ottenere un riconoscimento di qualità più elevato.

Fonte: Wikipedia, l'enciclopedia libera. 




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