agosto 01, 2008

Breakfast at Marylou















(Colazione a casa di Marylu, a Baltimora, il mattino dopo il mio arrivo in America)


Dopo tre giorni negli States ce ne sarebbero molte di cose da raccontare. Inizierò dunque dalla più recente. Arrivo or ora, e bel bello fatemi dire, dalla passeggiata...in spiaggia. Oggi hanno fatto la loro splendida comparsava le cavallette. La gente ci giocava, i bambini erano fuori di sé. Io, il tempo di stendere l'asciugamani, spruzzarmi la protezione (è il primo giorno di vero sole e si schiatta letteralmente), tirare fuori il libro per studiare un poco in santa pace, accorgermi che di quelle simpatiche bestiole ce n'era un'invasione, anche perché nel frattempo una mi era balzata addosso, ho girato i tacchi e me ne sono andato. Chissà cosa avranno pensato gli americani di me: 'il solito pazzo' o 'ecco lo scemo del villaggio'. Comunque sembrava 'Il giorno della locusta'. E ieri era stata la volta dei tafani: sembra di stare sul rio della amazzoni o in una giugla africana altro che!
Per il resto va tutto bene, tranne un continuo mal di pancia dovuto al condizionatore a palla in casa della mia amica kathy o di quelli all'interno dei supermercati. Senza contare che sto mangiando qualsiasi cosa abbia l'aria chimica o innaturale. Stasera, grazie al cielo!, tocca a me cucinare. Preparerò una carbonara più ricca e rivisitata: ho trovato tutto al super stamane, dalle pennette rigate a marchio italiano alla panna, dalla pancetta italiana (figurati!) al parmigiano reggiano.

2 commenti:

GràGrà ha detto...

auguri allora! cerca di non tornare in italia piu intossicato che mai! AHAHAHAHAH

Biagio ha detto...

Infatti, la mia paura è questa. Stasera faccio la pizza! Homemade of course...