agosto 07, 2008

142nd: a streetcar called desire


Qui ad Ocean City i semafori durano praticamente un'eternità. La grande strada, Coastal Highway, che percorre la città (larga un kilometro e lunga dieci), da downtown a uptown, è una specie di tangenziale per quanto è pericolosa. Bisogna premere un pulsante (a differenza di quelli di Torino) che funziona davvero! e attenere un bel po' che scatti il verde per i pedoni. A questo punto un display accanto al segnale verde sul semaforo inizia un conto alla rovescia inquietante di 30 secondi, anche sonoro, che incita ad attraversare in fretta. Con passo spedito si riesce a raggiungere l'altra sponda appena in tempo a non essere travolti.
Saltando di palo in frasca invece devo ammettere che, per le mie abitudini molto rigide in tema di igiene intima, la vita senza bidet è per me molto dura.
Non riesco a comprendere come si possa vivere e come, in realtà, tutti i paesi, eccetto l'Italia e pochissimi altri, possano farne a meno. Sarà pur certo una questione d'abitudine, è vero, ma è una delle comodità che mi manca di più.
In Maryland c'è inoltre un'eccessiva pseudo morale che ti obbliga a non trasportare alcolici se non nascosti dentro su sacchetto di carta scuro, a non bere assolutamente alcolici per le vie della città (infatti bevono tutti a casa ed escono in strada completamente ubriachi), a non praticare il topless (in più anche molti maschi indossano la t-shirt pure per farsi una nuotata in mare!), ad usare solo pantaloncini da bagno. In spiaggia non ho visto un solo uomo o ragazzo con il costume da nuoto, tipo 'speedo'. Non esiste proprio: è non è soltanto una moda. In Italia, ad esempio, il 50% usa il costume e l'altro 50% il pantaloncino; il questa parte d'America invece lo slip è considerato eccessivamente sexy perché mette in evidenza troppo gli attributi. I ragazzi (devo ammettere i più belli, così come le ragazze, del mondo per i miei gusti) sono comunque, loro malgrado - siamo sicuri? - indecenti poiché indossano sotto i pantaloncini da mare, anche molto luoghi, le mutande che fuoriescono mentre il pantaloncino scende casualmente. Alcuni poi, i più audaci, mentre si abbronzamo lo abbassano o lo accorciano all'occorrenza. Un gioco di sali-scendi molto malandrino, da perderci la testa. In breve: il solito conformismo di facciata, il rigido falso moralismo, l'ipocrisia strisciante, fa nascere comportamenti più eccitanti e provocatori di quanto contrariamente si creda. A conferma di ciò aggiungo che ruttano tutti liberamente come se al posto della gola avessere una caverna tuttavia dicono subito 'sorry'.
Bye

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