novembre 26, 2014

Fiera di Isola della Scala (Vr) 26/27 novembre 2014

Siamo al fine giunti, dopo un viaggetto tra la nebbia e la pioggerellina fitta ed insistente, in Veneto. 
Posate armi e bagagli (in fiera, vuota, e in albergo, deserto) alle 18:30, ritorneremo qui per cena.



Ore 20:30: intanto il padiglione straripa di persone. Gli abitanti del paese si sono riversati tutti qui?
Avranno come unico diversivo quest'occasione di socializzazione.
In provincia è così: verrebbero qui tutte le sere; mangiano piatti tipici, a prezzi modici, non devono preparare e sporcare a casa loro, bevono, si ubriacano e cantano...Più di così!


Eccole!
Le due concorrenti che sfideranno domani altri alunni di istituti alberghieri al concorso "La città del riso", tra un selfie per il loro professore preferito e un pretzel, tra una salamella tipica e un tripudio crauti, si rilassano e si concentrano.
Sì, ciao, credici.





Prima di tornare in albergo, ci siamo fatti un giro all'esterno, tra gli stand, e ci siamo imbattuti in uno che vendeva vasi di terracotta. Ho chiesto il prezzo aspettandomi una scoppiettata di risposta, invece il signore maroc mi ha risposto "35 euro".
EH? Secondo voi non devo prenderlo? Ma come faccio? Non ci sta in auto. Demoralizzazione totale.
Per le alunne no! I giovani sono così possibilisti...Quanto mi piace quella loro spavalderia dovuta a zero timidezza e a quell'effetto che hanno da problem solving immediato.
Domani si vedrà, ma per ora sono felice. Stanotte me lo sognerò. Lo sento.

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