ottobre 17, 2012

Giornata mondiale dell'alimentazione

 Il 16 ottobre è la giornata mondiale dell'alimentazione. Cosa vuol dire? Festeggiare? Fare bagordi? Mangiare di più strafogandosi senza limiti come facevano gli antichi romani lungo il vomitorium? Seneca scriveva: "Vomunt ut edant, edunt ut vomant" [Vomitano per (continuare a) mangiare e mangiano sino a vomitare]: i vomitoria erano, negli anfiteatri romani e nel Colosseo, delle vie di accesso all'arena. in cui il pubblico, inorridito dalla brutalità e dalla violenza degli spettacoli, si recava per vomitare; in un significato più esteso, durante i banchetti, i commensali trovandosi di fronte a cibi di ogni sorta mangiassero a dismisura, avendo la necessità di svuotare i propri ventri dal troppo cibo ingurgitato, si allontanavano dalle sale del banchetto e, lungo i corridoi,si svutavano per riprendere a mangiare.
Niente di tutto questo, si spera.
Dopo duemila anni di evoluzione culturale ci si aspetta che l'uomo sia più attento a sé stesso e agli altri, purtroppo non è così.
Mangiare in maniera smisurata e fuori controllo, apparentemente appaga nevrosi, insucurezze e depressioni varie, tuttavia costa tanto e, oltre a rendere la persona esteticamente sgradevole, provoca una serie infinite di malattie che si possono riassumere nelle conosciute e gravi patologie come il diabete, il colesterolo, la glicemia e i trigliceridi alti, con una serie di infiniti effetti a catena che, ormai, tutti conoscono. Sono malattie del benessere (una volta affliggevano sovrani, regine e nobili in generale, causate dalla ricchezza) dovute ad una incontrollata assunzione di alimenti di qualsiasi tipo che colpiscono i paesi occidentali, il nord del mondo per intenderci. Si muore per l'eccesso di cibo dunque, ma ancor di più per la sua mancanza, prevalentemente nel sud del mondo.
E' un circolo vizioso difficile da fermare: in occidente si mangiano inconsapevolmente (o per ignoranza) quantitativi illimitati di carne e pesce, per appagare una fame atavica, da DNA quasi, che non si placherà mai, -drogati di cibo- (se non si usa il cervello, la cultura, la conoscenza): si trovano snack e panini ad ogni angolo della strada, si mangia ininterrottamente 24 ore su 24 carboidrati raffinati, cibi industriali scientemente creati dagli ingegneri del gusto tanto da sortire un dipendenza da piatti ricchi di grassi saturi di ogni genere, zuccherati e/o salati, che soddisfano il palato e il cervello, per un appagamento che avviene quasi esclusivamente a tavola.
Per allevare tutti gli animali è necessario un consumo straordinario di acqua e di cereali che, invece di sfamare le popolazioni bisognose, servono a foraggiarli. Davanti alla forte richiesta e all'ingente guadagno, le multinazionali non usano né la logica né l'intelligenza, né la morale né alcuna regola etica, senza rispettare nessuno, seguendo soltanto la legge del profitto.

A poco valgono le notizie allarmanti sulla mortalità dovuta ad un'alimentazione errata, lettera morta appaiono gli allarmismi che in queste ricorrenze la FAO tende a divulgare. Si mangia senza soluzione di continuità nei fast food, paradossalmente "ristoranti" a buon mercato per le classi meno agiate, si evitano gli alimenti considerati sani e benefici per la salute: frutta e verdura. L'Italia è (possiamo vantarcene) al secondo posto, dopo la Polonia ed in compagnia della Grecia, per l'alto consumo di questi prodotti salutari, in una razione che l'OMS indica intorno ai 400 gr pro capite al giorno.
Frutta e verdura che andrebbero mangiate seguendo la loro stagionalità e possibilimente comprandole dai coltivatori del proprio territorio (a km 0) per evitare il più possibile l'uso di antiparassitari che le mantengono a lungo lucide, belle da vedersi e appetibili (e di plastica!); conseguentemente l'impiego massiccio di mezzi di trasporto sulle nostre autostrade, il consumo di benzina e l'inquinamento a questo dovuto. Danni a catena, anche per l'ambiente.
Nessuno ne parla e le trasmissioni sull'alimentazione nella nostro paese sono fuorvianti, imprecise, talora, dolose, nel voler dare continuamente informazioni sulla Dieta Mediterranea unico stile di vita da seguire, con pane e pasta a go go, carne e pesce immancabili.
Sul web è possibile farsi un'idea alternativa, conoscere altre voci autorevoli che possono aprire una via alternativa alla conoscenza.
Senza voler cambiare i pensieri di nessuno, consiglio questi tre contributi, un video e due film, in lingua originale (la televisione italiana non ne fa menzione, come è ovvio), per vedere qualcosa di diverso, non omologato dalla cultura dominante.

- http://cortigianerie.blogspot.it/2012/09/seeds-revolution.html
- http://cortigianerie.blogspot.it/2012/03/un-equilibrio-delicato.html
- http://cortigianerie.blogspot.it/2012/04/food-inc.html



« La grandezza di una nazione e il suo progresso morale possono essere valutati dal modo in cui vengono trattati i suoi animali.» (attribuita a Gandhi)

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