maggio 01, 2012

Cena belga

In ritardo di qualche giorno, questa sera ho dato il via alla tanto attesa cena belga. Di ritorno dalla affascinante città termale di SPA (Belgio) mi sono portato dei rifornimenti dalle aziende agricole che abbiamo visitato.
Durante lo scambio con l' "Athénée Royal Ecole d'Hôtellerie de Spa" abbiamo visitato due ditte artigianali: di formaggio locale e di "Siroup", un concentrato simil-melassa prodotto solo col succo di mela e pera, privo di zuccheri aggiunti o additivi, ergo a basso indice glicemico; da usare al posto del dolcificante o della marmellata. Tradizionalmente si spalma sul pane di segale accompagnato col formaggio.
Ricorderemo tutti l'entrata del pullman nella regione dell'omonimo formaggio poiché la nostra guida ripeteva spesso al microfono: "Stiamo per entrare nella città, nella contea, nella zona, nell'aerea, nella regione, nel luogo chiamato HERVE"! Avete capito ragazzi? HHHHEEEEERRRRVVVVEEEEE! Magnifica.
Ma non dimenticheremo neppure quando l'autista è entrato nell'auto della povera collega della nostra guida turistica e, facendo il finto tonto (anzi, togliamo "finto"), voleva scappare senza comunicarlo alla proprietaria della vettura e compilare eventualmente il CID. Sfortuna ha voluto che le signore l'hanno rincorso e stanato, tanto da obbligarlo alla constatazione amichevole. A parte la figura da peracottaro, la sua giustificazione è stata: "Non me ne sono accorto, i ragazzi facevano baccano". La colpa è sempre degli studenti, che combinazione!
Piccola annotazione fra le righe: quando le persone si inventano delle scuse senza senso, mi urtano il sistema nervoso...
Torniamo alla cena: oltre al pane di segale (fatto in casa), siroup, formaggio di "HERVE" (non so più come metterlo, in grassetto, maiuscolo e tra virgole, è sufficiente?), ha avuto la meglio una degustazione di birre varie. La Val Dieu SPACCA!
Evviva la Belgique.















Nessun commento: