giugno 04, 2009

La piccola colazione

La colazione in albergo viene chiamata, utilizzando una terminologia, Piccola (o prima) colazione, che deriva dal francese, , ovvero "Petit déjeuner"; in inglese "Breakfast"; in spagnolo “desayuno”.
Le tipologie di piccole colazioni che si possono incontrare sono due: “Continental Breakfast” e “English Breakfast” la colazione Continentale è il giusto compromesso tra la corposa colazione di stampo anglosassone e la più frugale colazione di tradizione Mediterranea. Anche se negli ultimi anni il gusto degli italiani a riguardo si sta evolvendo, questi continuano principalmente A consumare cappuccino e brioche.
Bisogna tenere presente tuttavia che la colazione continentale è servita generalmente in quasi tutti gli alberghi, e l’ offerta dei prodotti è tanto più amplia quanto più l'abergo è di categoria elevata.
È opportuno ancora aggiungere che il metodo di servizio più gradito dalla clientela, per le piccole colazioni, è il buffet. La mise en place del buffet può essere predisposta dal maître, oppure può dipendere dalla catena alberghiera, che impone a tutti gli hotel lo stesso stile. In genere è necessario che sul buffet vengano predisposti in ordine i seguenti elementi:

- bicchieri (tumbler);
- spremuta d'arance;
- succhi di frutta (ananas, ace, pompelmo, ecc.);
- acqua naturale e frizzante (nelle apposite glacettes);
- caraffa con latte freddo;
- carosello di cereali (rice crispies, cornflakes, müesli...);
- vari tipi di pane (pane dolce, pane integrale, pancarré);
- fette biscottate e/o pane tostato;
- marmellata, confettura (anche in versione "light"), miele, burro e nutella in confezioni monodose;
- vassoio di brioche, croissant, pain au chocolat, pain au raisins (per gli ignoranti "saccottino");
- varie torte (crostata, torta margherita...);
- yogurt (intero e magro)
- tagliere o vassoio di formaggi e salumi (Emmenthal, Asiago, prosciutto cotto, salame...)
- cesto di frutta fresca di stagione
- macedonia di frutta fresca o, alla peggio, sciroppata.

Il cameriere prenderà l'ordinazione e servirà al tavolo le bevande calde:

- caffè espresso
- cappuccini
- cioccolata calda
- latte e caffè
- marocchino
- tè
- latte macchiato

NB: È necessario sottolineare che quanto finra elencato rappresenta il servizio delle piccole colazioni in un albergo di livello medio-alto. Più si aumenta l'offerta dei prodotti da servire, più si accontenta un maggior numero di clienti stranieri. D'altro canto se si scenderà di livello anche i prodotti saranno più modesti. In alcuni casi potrebbe anche non essere previsto il servizio ai tavoli da parte del cameriere a favore di thermos o apparecchi automatici per il latte o per il caffè sul buffet.
Per contro, salendo di categoria, fino agli alberghi di lusso, la piccola colazione sarà più simile a quella inglese, la quale è composta da tutti i prodotti elencati sopra più i seguenti piatti:

- porridge;
- uova: bacon and eggs, omelette, à la coque, sode, poached on toast;
- aringa affumicata
- bistecca
- insalata
- würstel

Sitografia:
- http://www.alberghiera.it/page.asp?idc=481&Ad-ogni-ora-il-suo-servizio#piccola-colazione-o-prima-colazione

- http://images.google.it/images?hl=it&rlz=1W1SNYK_it&q=english+breakfast&um=1&ie=UTF-8&ei=75MtSqmNBsiW_Ab2yI3nCg&sa=X&oi=image_result_group&resnum=1&ct=title

- http://it.wikipedia.org/wiki/Full_breakfast

- http://en.wikipedia.org/wiki/Full_breakfast

- http://www.youtube.com/watch?v=GOOPOjY5mEI

- http://www.youtube.com/watch?v=trCaBhZTN6s&feature=related

- http://www.youtube.com/watch?v=c4WGVcDLw-M

giugno 01, 2009

La cioccolata calda

Preparare la cioccolata calda in tazza è semplicissimo, tuttavia bisogna partire da ingredienti di finissima qualità. La ricetta è la seguente:

- 2 cucchiai da dessert colmi di cacao amaro
- 2 cucchiaini da tè di zucchero
- una tazza di latte

Miscelare al cacao e allo zucchero, opportunamente amalgamati, il latte (meglio se caldo) lentamente fino ad ottenere un composto omogeneo privo di grumi. Scaldare con la lancia-vapore (tubo erogatore di vapore) fino (più si fa bollire e più la cioccolata diventerà densa) ad ottenere una crema corposa e profumata.

NB: Una cioccolata esageratamente densa, simile ad un budino, non è sinonimo di bontà o di risultato eccezionale, tutt'altro.
Per risparmiare sul quantitativo di cacao alcuni aggiungono la punta di un cucchiani da caffè di fecola, o maizena, ma il risultato non è sempre dei migliori.

Il cacao si ottiene da una pianta classificata come "Theobroma cacao" che cresce in paesi dal clima caldo, dalle abbondanti pioggie e dall'elevata umidità come in Africa, Guatemala, Ecuador, Brasile e Messico. Può raggiungere l'altezza di 10 metri, produce frutti lunghi fino a 20 centimetri e del peso di 500 grammi circa (simile ad un melone, viene detta "Cabosse").
Dopo la raccolta si passa ad una lavorazione che prevede le seguenti fasi:
- FERMENTAZIONE: i frutti vengono fatti fermentare in modo tale che semi e polpa si separino e che il loro gusto amaro si attenui;
- ESSICAZIONE: i semi vengono esposti al sole per circa 15 giorni con un'operazione che può essere anche eseguita all'interno di appositi essiccatoi ad aria calda;
- TORREFAZIONE: i semi vengono tostati ad una temperatura di 120° per un'ora all'interno di appositi cilindri;
- LIBERAZIONE: i semi vengono privati dell'involucro esterno;
- MACINAZIONE: per ottenere una pasta ffluida;
- PRESSATURA: in questa ultima fase si elimina il burro di cacao, cioè i grassi, che possono raggiungere il 50% del totale e ottenere così la polvere di cacao.

A seconda del tipo di cioccolato solido che si vuole produrre si possono aggiungere al cacao in polvere: burro di cacao, saccarosio, latte e la lecitina. La pasta che si ottiene è sottoposta a vari trattamenti successivi:
- CONCAGGIO: la pasta di cacao viene sbattuta e rimescolata con vari aromi che ne migliorano il sapore, fino a ottenere un rodotto dall'apparenza vellutata;
- TEMPERAGGIO: consiste nel raffreddameto della pasta in mod che il burro di caca contetnuto in essa si cristallizzi;
- MODELLAGGIO: si fa colare la pasta in appositi stampi, il trattamento deve avvenire ad una temperatura inferiore ai 30° C e la pasta viene sottoposta a ripetute vibrazioni, in modo tale da togliere le bolle d'aria che potrebbe contenere;
- RAFFREDDAMENTO: gli stampi vengono fatti passare in un tunnel di raffreddamento, per ottenere un cioccolato solido che, una volta incartato sarò pronto per essere venduto.


Sitografia:
- http://it.wikipedia.org/wiki/Cioccolata_calda
- http://atavolaconsemplicita.blogspot.com/2008/05/voglia-di-cioccolata-calda.html
- http://www.lagazzettaweb.it/Pages/art_port/tutti/portfolio/caffesto.html
- http://www.mondodelgusto.it/2009/01/28/merenda-reale-a-torino-e-provincia--il-rito-della-cioccolata-calda-e-biscotti-regala-un-tuffo-nel-settecento/
- http://turismo.stile.it/articoli/2001/11/15/215332.php
- http://www.conoscereilcioccolato.com/news/archives/000014.html
- http://www.ilnostrotempo.it/archiviopdf/2008/tempo_41/ILNTEMPO041G1K_017.pdf

maggio 08, 2009

Rob Roy

4.5 cl Scotch Whisky
2.5 cl Vermouth Rosso
1 goccia di angostura

Mettere tutti gli ingredienti nel mixing glass con cubetti di ghiaccio. Mescolare bene con lo stirrer. Versare in una coppetta cocktail ghiacciata. Guarnire con una ciliegia al maraschino.




~~~~~~ Curiosità ~~~~~~~~
Cocktail inventato come versione inglese del Manhattan. Gli venne dato il nome Rob Roy in onore del fuorilegge-bandito-eroe delle Highlands scozzesi...

maggio 01, 2009

Rose

6/10 Vermouth Dry
2/10 Kirsh
2/10 Cherry Brandy



~~~~~~ Curiosità ~~~~~~~~
Il nome trae origine dal tipico colore che si ottiene unendo i tre grandi prodotti che lo compondono: un rosa tenue ed accattivante...



















E dall'Argentina, le mie azalee, per il secondo anno consecutivo...sono qui!

aprile 01, 2009

茶.

Questo ideogramma viene pronunciato TEI in cinese, nella parte meridionale della regione del Fujian, e da questa pronuncia derivano i termini che identificano la bevanda in : malese, danese, inglese, spagnolo, svedese, yiddish, cingalese, tamil, coreano, finlandese, francese, lettone, tedesco, olandese e ungherese. Un'altra resa del carattere 茶 è in cantonese cha da cui deriverebbero giapponese, persiano, arabo, turco, russo, portoghese, ceco, slovacco, hindi e tibetano.
Il maggior produttore di tè è la Cina, seguita dall'India e dal Giappone. In Europa viene coltivato nelle isole Azzorre.
In Gran Bretagna è una bevanda simbolo e viene consumato alle 17, si parla infatti della "Civiltà delle cinque". Quasi tutte le attività si fermano per assaporare questa irrinunciabile bevanda.
Il tè è nemico della fretta (viene consumato con una concezione diametralmente opposta al caffè) : nasce in oriente come bevanda da meditazione, a sugello dell'amicizia, a corollario dell'ospitalità. Il consumo stesso della bevanda è intriso di gestualità, di ritualità in popolazioni come il Giappone, l'India, la Cina, la Russia. In Russia il simbolo che lo rappresenta è il Samovar, un contenitore metallico che viene utilizzato per l preparazione della bevanda. Si impreziosisce di pietre preziose in quelli appartenenti alla corte degli Zar.
Le numerose miscele in commercio sono prodotte utilizzando due specie: la camelia Sinensis, più pregiata, è un cespuglio multifusto, e la camelia Assamica, la prima originaria della Cina e la seconda dall'India.
Dal terzo anno di vita della piantina si può iniziare a raccogliere le foglioline.
La varietà cinese si coltiva in Cina, India, Sri Lanka, Giappone e Kenya. Quella indiana invece nelle aree denominate Assam, Darjeeling, Nilgiri.
I quattro tipi di tè più comuni sul mercato sono: il tè nero, l'oolong, il tè verde e il tè bianco.
Il tè verde è anche detto non fermentato, il tè nero è fermentato e subisce una lavorazione che consta di 4 fasi: appassimento, arrotolamento, fermentazione e essiccazione. La fermentazione è un processo naturale di ossidazione.
Le varietà in commercio più importanti sono:
- English Breakfast
- Earl Grey: Tè nero proveniente principalmente dalla Cina, aromatizzato al bergamotto. Carattere leggero, sapore delicato dal sentore di agrumi.
- Lady Grey: Tè nero proveniente principalmente dalla Cina, aromatizzato al bergamotto, arancia e limone. Carattere leggero, sapore brillante e fragrante.
- Lemon Scented: Tè nero proveniente dallo Sri Lanka, aromatizzato con limone. Carattere medio, particolarmente dissetante.
- Prince of Wales: Tè nero (miscela esclusiva di Twinings) proveniente dalla Cina, non aromatizzato. Carattere medio, dal sapore pieno e corposo, con le caratteristiche del Keemum ed un pizzico di Oolong.
- Darjeeling: Tè nero proveniente dalle pendici dell'Himalaya (nord-est dell'India), non aroTè nero proveniente dalle pendici dell'Himalaya (nord-est dell'India), non aromatizzato. Carattere leggero, gusto delicato e morbido, con sentore di uva moscata.
- Pu-Erh: Tè verde post-fermentato proveniente dalla Cina, regione dello Yunnan. E’ sottoposto ad una doppia fermentazione che lo rende ricco di antiossidanti. Abitualmente viene chiamato tè rosso per il colore che assume durante l’infusione. Carattere leggero, sapore di mosto autunnale dal retrogusto dolce.
- Ceylon Orange Pekoe: Tè nero proveniente dalla regione di Dimbula, nello Sri Lanka, non aromatizzato. Carattere medio, sapore delicato.
- Java Green: Tè verde proveniente dall’Indonesia (isola di Giava). Sapore delicatamente astringente e dissetante.
- Gunpowder Green: Tè verde proveniente da Indonesia e Cina. Sapore rinfrescante e caratteristico.

Aspetti tecnici: per il servizio del tè in bustina è sufficiente sapere che la stessa deve essere lasciata in infusione per un tempo che varia dai 3 ai 5 minuti, tenendo presente che una maggiore attesa rischierebbe di far fuoriuscire i tannini (rendendo il tè astringente o peggio allappante) non sempre graditi.
Maggior cura si deve dare al servizio del tè sfuso che è certamente più elegante, ma che necessita senza dubbio di strumentazione appropriata. Innanzitutto un servizio in fine porcellana sarebbe da preferire alle più grossolane tazze in ceramica da cappuccino, quasi indistruttibili. Si potrebbe scegliere tra le numerose case famose in tutto il mondo, di primo acchito ricordo: la Royal Copenhagen, Limoges, Villeroy & Boch, Sèvres, Mikasa, Richard Ginori, Eschenbach, Royal Albert, Rosenthal e la fornitrice della casa reale inglese, Wedgwood.
Sul vassoio non dovranno mancare: teiera, tazze, zuccheriera, rondelle di limone, bricchetto di latte (freddo), scelta di almeno 4 tipi differenti di tè nelle appositi contenitori (in inglese si chiamano CADDY ed esiste intorno a questi oggetti un vero e propria febbre da collezionismo).
Per il quantitativo di prodotto da servire, la regola è: inserire un cucchiaino di tè a persona più uno per la teiera. Lasciare in infusione da un minimo di 3 ad un massimo di 7 minuti (per le miscele con foglie grandi).


« Le circostanze nelle quali si beve hanno motivi profondi! Per placare la sete si beve acqua, per dareconforto alla melanconia si beve vino, per scacciare il torpore e la sonnolenza si beve tè. »


(Lù Yǔ, Chájīng cap. VI))





Approfondimenti obbligatori:
- http://teacaddy.czi.cz/
- http://www.twinings.com/it/index.php
- http://it.wikipedia.org/wiki/Twinings
- http://www.guidaacquisti.net/alimenti/te.html
- http://www.beverfood.com/v2/smartsection+print.itemid+3.htm
- http://www.thetea.it/homepage.html
- http://www.rosenthal.it/
- http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/cd/Samovar_%28PSF%29.png
- http://www.chgs.umn.edu/museum/responses/fluek/images/samovar.jpg
- http://www.iranianpainting.com/images/still_life/Still_life_with_Samovar0002.jpg
- http://www.aranykaviar.hu/images/photos/4_700.jpg
- http://wpcontent.answers.com/wikipedia/commons/thumb/a/a5/Golden_samovar.jpg/300px-Golden_samovar.jpg
- www.justafiveoclocktea.wordpress.com
- http://en.wikipedia.org/wiki/Tea_caddy
- http://www.the-tea-caddy.com/
- http://www.accademiaferri.net/categories/23-abbinamento-biscotti-te
- http://ricettedicultura.blogspot.com/2012/03/amaretti-morbidi-al-limone-e-te-nero
- http://www.coccole.it/it/te.html
- http://ricettedicultura.blogspot.com/2012/02/cuori-al-te-e-cuori-di-teverde.html
- http://it.wikipedia.org/wiki/Sh%C3%A9nn%C3%B3ng
- http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_del_t%C3%A8_in_Cina
- http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_del_t%C3%A8_in_Occidente

Mi preme ricordare a tutti gli allievi che i lemmi sottolineati o di colore più chiaro sono cliccabili e rimandano ad un hyperlink che è, quanto meno, da leggere obbligatoriamente!

marzo 31, 2009

"Mi sono detta, provaci, corri il rischio, assumi la ragazza sveglia e grassa"

"Oh, ma certo ho capito: tu pensi che questo non abbia niente a che vedere con te. Tu apri il tuo armadio e scegli, non lo so, quel maglioncino azzurro infeltrito per esempio, perché vuoi gridare al mondo che ti prendi troppo sul serio per curarti di cosa ti metti addosso, ma quello che non sai è che quel maglioncino non è semplicemente azzurro, non è turchese, non è lapis, è effettivamente ceruleo, e sei anche allegramente inconsapevole del fatto che nel 2002 Oscar de la Renta ha realizzato una collezione di gonne cerulee e poi è stato Yves Saint Laurent se non sbaglio a proporre delle giacche militari color ceruleo. [...] E poi il ceruleo è rapidamente comparso nelle collezioni di otto diversi stilisti. Dopodiché è arrivato a poco a poco nei grandi magazzini e alla fine si è infiltrato in qualche tragico angolo casual, dove tu evidentemente l'hai pescato nel cesto delle occasioni. Tuttavia quell'azzurro rappresenta milioni di dollari e innumerevoli posti di lavoro, e siamo al limite del comico quando penso che tu sia convinta di aver fatto una scelta fuori dalle proposte della moda quindi in effetti indossi un golfino che è stato selezionato per te dalle persone qui presenti... in mezzo a una pila di roba. (Miranda)
"Miranda: Quindi tu non leggi Runway? Andy: No. Miranda: E prima di oggi non avevi mai sentito parlare di me? Andy: No. Miranda: E non hai la minima idea dello stile, del senso della moda... Andy: Beh, penso che dipenda da quello che... Miranda: No, non era una domanda..."

Io assumo sempre lo stesso tipo di ragazza: alla moda, magra ovviamente... e che venera la rivista, ma capita poi che si rivelino spesso, non lo so, deludenti e... stupide. Perciò con te, con quel curriculum notevole e il grande discorso sulla tua cosiddetta etica del lavoro ho creduto che tu potessi essere diversa, mi sono detta, provaci, corri il rischio, assumi la ragazza sveglia e grassa. Avevo una speranza, mio Dio, io vivo di speranze. Comunque alla fine mi hai deluso più tu di… di tutte le altre ragazze galline. (Miranda)


"Andy, sei molto chic". - "Oh, grazie, Emily. Tu sei così magra!" - "Davvero?" - "Sì". - "È per Parigi. Sai, sto facendo una nuova dieta, è molto efficace. Non mangio niente... poi quando sento che sto per svenire, butto giù un cubetto di formaggio". - "Beh, sta funzionando alla grande". - "Lo so. Ora mi serve solo una colite e arrivo al peso ideale"."

Nigel: Minestra di mais... Scelta interessante. Lo sai, vero, che la cellulite è uno degli ingredienti principali della minestra di mais?Andrea: E così qui le ragazze non mangiano niente?Nigel: Non più, da quando la trentotto è diventata la nuova quaranta e la trentasei è diventata la nuova trentotto.Andrea: Io porto la quarantadue.Nigel: Che è la nuova cinquantasei.Andrea: [macchiandosi] Hmm! Cavolo!.Nigel: Oh, che t'importa... sicuramente sarai piena di maglioncini misto acrilico nell'armadio dove hai preso quello.Andrea: Ok, trovi orrendi i miei vestiti... l'ho capito. Ma vedi, io non rimarrò per sempre nel campo della moda, perciò non vedo il motivo per cui devo cambiare tutto di me solo perché lavoro qui.Nigel: Sì, hai ragione. In fondo questa industria multimiliardaria gira intorno a questo... Alla bellezza interiore!
(Il diavolo veste Prada)

Strawberry extreme

 Cocktail inventato dai ragazzi delle III M sala/vendita: 4 cl di vodka 4 cl di purea di fragola 1,5 di succo di limone 1,5 di succo di aran...