gennaio 11, 2013

Mariangela Melato

All'alba di questa mattina ci ha lasciati un'immensa diva e, allo stesso tempo, una donna semplice, Mariangela Melato. Grande attrice di teatro, ha dato il meglio di sé (e il grande pubblico la conosce per questo) nelle tragi-commedie agrodolci di Lina Wertmuller:

- Notte d'estate con profilo greco, occhi a mandorla e odore di basilico
- Mimì metallurgico ferito nell'onore
- Film d'amore e d'anarchia - Ovvero "Stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza..."

  
Riusciva a dare ad ogni donna interpretata un complesso caleidoscopio di sfumature: poesia, ingenuità e tristezza (Dimenticare Venezia, di Franco Brusati - 1979). Un vasto campionario di umanità, rilevante soprattutto dal punto di vista antropologico: diventava signora milanese industriale snob sfacciata e volgare, fintamente di classe, oppure sapeva calarsi nei panni di una triviale prostituta in una casa-chiusa di Roma, o trasformarsi in una giovane cantilenante e petulante sottoproletaria di Gallarate, trasferitasi a Torino per lavorare durante il boom economico e la Fiat degli anni '60.
Nel pantheon delle grandi attrici del passato ha, senza dubbio, un posto in primo piano, insieme a Silvana Mangano, Alida Valli e Anna Magnani.
Ci mancherai tanto Mariangela, R.I.P.














gennaio 02, 2013

Così parlò Oliver Cromwell, sciogliendo il Parlamento inglese

Palazzo di Westminster (Londra)
Scioglimento del Parlamento permanente:

"È tempo per me di fare qualcosa che avrei dovuto fare molto tempo fa: mettere fine alla vostra permanenza in questo posto, che avete disonorato disprezzandone tutte le virtù e profanato con ogni vizio; siete un gruppo fazioso, nemici del buon governo, banda di miserabili mercenari, scambiereste il vostro Paese con Esaù per un piatto di lenticchie; come Giuda, tradireste il vostro Dio per pochi spiccioli. Avete conservato almeno una virtù? C'è almeno un vizio che non avete preso? Il mio cavallo crede più di voi; l'oro è il vostro Dio; chi fra voi non baratterebbe la propria coscienza in cambio di soldi? È rimasto qualcuno a cui almeno interessa il bene del Commonwealth? Voi, sporche prostitute, non avete forse profanato questo sacro luogo, trasformato il tempio del Signore in una tana di lupi con immorali principi e atti malvagi? Siete diventati intollerabilmente odiosi per un'intera nazione; il popolo vi aveva scelto per riparare le ingiustizie, siete voi ora l'ingiustizia! Basta! Portate via la vostra chincaglieria luccicante e chiudete le porte a chiave.  

In nome di Dio, andatevene!"

(Oliver Cromwell, 20 aprile 1653)


(Dissolution of long Parliament
It is high time for me to put an end to your sitting in this place, which you have dishonored by your contempt of all virtue, and defiled by your practice of every vice; ye are a factious crew, and enemies to all good government; ye are a pack of mercenary wretches, and would like Esau sell your country for a mess of pottage, and like Judas betray your God for a few pieces of money. Is there a single virtue now remaining amongst you? Is there one vice you do not possess? Ye have no more religion than my horse; gold is your God; which of you have not barter'd your conscience for bribes? Is there a man amongst you that has the least care for the good of the Commonwealth? Ye sordid prostitutes have you not defil'd this sacred place, and turn'd the Lord's temple into a den of thieves, by your immoral principles and wicked practices? Ye are grown intolerably odious to the whole nation; you were deputed here by the people to get grievances redress'd, are yourselves gone! So! Take away that shining bauble there, and lock up the doors.
In the name of God, go!)  

(Oliver Cromwell, 20/05/1653)

 

dicembre 12, 2012

Le parole più ricercate del 2012

Secondo Google Zeitgeis (collezione di elenchi delle parole chiave più ricercate) la lista italiana per il 2012 è:
 
Per le tendenze:
  1. Terremoto
  2. INGV
  3. Lucio Dalla
  4. Zalando
  5. Costa Concordia
  6. Calcolo Imu
  7. Sara Tommasi
  8. Akinator
  9. Pulcino Pio
  10. Italo 

Per i personaggi:

  1. Lucio Dalla
  2. Sara Tommasi
  3. Whitney Houston
  4. Piermario Morosini
  5. Felix Baumgartner
  6. Belen Rodriguez e Stefano De Martino
  7. Mario Balotelli
  8. Raffaella Fico
  9. Germano Mosconi
  10. Francesco Schettino

Per i concerti:
  1. Coldplay
  2. Madonna
  3. Campovolo
  4. Laura Pausini
  5. Biagio Antonacci
  6. Celentano
  7. Radiohead
  8. Bruce Springsteen
  9. Ligabue
  10. Metallica

Per le mostre:
  1. Picasso - Milano
  2. Pixar - Milano
  3. Klimt - Venezia
  4. Degas - Torino
  5. Renoir - Pavia
  6. Leonardo - Venaria
  7. Cezanne - Milano
  8. Mondrian - Roma
  9. Dinosauri - Torino
  10. Guttuso - Roma

Per il cinema:
  1. Benvenuti al Nord
  2. Ted
  3. Magic Mike
  4. Prometheus
  5. The Avengers
  6. Hugo Cabret
  7. Quasi Amici
  8. Dark Shadows
  9. Hunger Games
  10. Battleship 

Per i libri:

  1. Cinquanta sfumature di grigio
  2. Fai bei sogni
  3. Cinquanta sfumature di nero
  4. Cinquanta sfumature di rosso
  5. Se ti abbraccio non aver paura
  6. La collina del vento
  7. Il senso di una fine
  8. Una lama di luce
  9. Di tutte le ricchezze
  10. Il manoscritto ritrovato ad Accra 

Per i biglietti delle partite di calcio:
  1. Milan - Barcellona
  2. Juventus - Atalanta
  3. Napoli - Chelsea
  4. Italia - Danimarca
  5. Milan - Juventus
  6. Pescara - Juventus
  7. Coppa Italia
  8. Napoli - Siena
  9. Juventus - Roma
  10. Cesena - Juventus 

Per il "Come fare a...":

  1. Come fare Sesso
  2. Come fare un Clistere
  3. Come fare il Pizzetto
  4. Come fare innamorare
  5. Come fare braccialetti
  6. Come fare tatuaggi
  7. Come fare il mascarpone
  8. Come fare nodi
  9. Come fare Succhiotti
  10. Come fare Stretching                                       

Per il:
  1. Significato di Skyfall
  2. Significato di Kylie
  3. Significato di Metrosexual
  4. Significato di Spread
  5. Significato di P.V.
  6. Significato di Shareware
  7. Significato di Choosy
  8. Significato di Esodati
  9. Significato di Tav
  10. Significato di Deferito

Per le ricette:
  1. Crostata marmellata
  2. Frappe carnevale
  3. Colomba pasquale
  4. Cheesecake
  5. Cupcake
  6. Tiramisu tradizionale
  7. Castagnaccio
  8. Sangria rossa
  9. Gazpacho
  10. Bretzel 

Per zone su "Google Maps":

  1. Cinque Terre
  2. Gargano
  3. Gatteo Mare
  4. Argentario
  5. Salento
  6. Cilento
  7. Porto Selvaggio
  8. Marina di Cinisi
  9. Eolie
  10. Pinzolo 

Per i luoghi:

  1. Hotel
  2. Camping
  3. Agriturismo
  4. Ristorante
  5. B&B
  6. Pizzeria
  7. Parcheggio
  8. Bar
  9. Supermercato
  10. Poste



Questi sono i risultati sui quali riflettere e che rappresentano un quadro sociologico abbastanza provinciale.
Una classifica planetaria vede, tra i termini maggiormente digitati sul motore di ricerca più famoso del mondo,

primeggiare Whitney Houston (scomparsa proprio nel 2012, l'11 febbraio); seguono: Gangnam Style, l'uragano "Sandy", l'iPad 3, Amanda Todd, Donna Summer (morta il 17 maggio 2012); tra gli atleti, al nono posto, un italiano: Mario Balotelli: le compagnie aeree europee menzionate sono: al quinto posto, l'Air France, al sesto, la Lufthansa e, al settimo, la British Airways. Esatto: l'Alitalia non c'è.

Buone 2013 di ricerche!

Intanto si possono confrontare tutte le nazioni del mondo, in questo PDF si trova una lista completa:
http://static.googleusercontent.com/external_content/untrusted_dlcp/www.google.com/en//zeitgeist/2012/download/google-zeitgeist-2012-en.pdf

dicembre 11, 2012

Irena Sendler

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera:



Irena Sendler nel 2005
Irena Sendler, da nubile Irena Krzyżanowska, (Varsavia, 15 febbraio 1910 – Varsavia, 12 maggio 2008), è stata un'infermiera e assistente sociale polacca, che collaborò con la Resistenza nella Polonia occupata durante la Seconda guerra mondiale.
Divenne famosa per avere salvato, insieme con una ventina di altri membri della Resistenza polacca, circa 2.500 bambini ebrei, facendoli uscire di nascosto dal ghetto di Varsavia, fornendo loro falsi documenti e trovando rifugio per loro in case al di fuori del ghetto.

Indice

Biografia

Gioventù


Irena Sendler all'età di 32 anni
Irena Sendler nacque in una famiglia polacca di orientamento politico socialista, nella periferia operaia di Varsavia. Il padre, Stanisław Krzyżanowski, era medico; egli morì di tifo nel febbraio 1917, avendo contratto la malattia mentre assisteva ammalati che altri suoi colleghi si erano rifiutati di curare. Molti di questi ammalati erano ebrei: dopo la sua morte, i responsabili della comunità ebraica di Varsavia si offrirono di pagare gli studi di Irena come segno di riconoscenza. Pur essendo di confessione cattolica, la ragazza sperimentò fin dall'adolescenza una profonda vicinanza ed empatia con il mondo ebraico. All'università, per esempio, si oppose alla ghettizzazione degli studenti ebrei, e come conseguenza venne sospesa dall'Università di Varsavia per tre anni.
Terminati gli studi, cominciò a lavorare come assistente sociale nelle città di Otwock e Tarczyn.

Durante la Seconda Guerra Mondiale

Trasferitasi a Varsavia, già da quando i nazisti occuparono la Polonia (1939) cominciò a lavorare per salvare gli Ebrei dalla persecuzione: con altri collaboratori, riuscì a procurare circa 3.000 falsi passaporti per aiutare famiglie ebraiche.

Manifesto nazista in tedesco e polacco, che minacciava di morte i polacchi che avessero aiutato gli ebrei
Nel 1942 entrò nella resistenza polacca, che al suo interno presentava forti contrasti fra la componente nazionalista e cattolica e la componente comunista, contrasti che a volte si ripercuotevano anche nelle fasi decisionali. Il movimento clandestino non comunista di cui faceva parte la Sendler, la Żegota, incaricò la donna delle operazioni di salvataggio dei bambini ebrei del Ghetto.
Come dipendente dei servizi sociali della municipalità, la Sendler ottenne un permesso speciale per entrare nel Ghetto alla ricerca di eventuali sintomi di tifo (i Tedeschi temevano che una epidemia di tifo avrebbe potuto spargersi anche al di fuori del Ghetto stesso). Durante queste visite, la donna portava sui vestiti una Stella di Davide come segno di solidarietà con il popolo ebraico, come pure per non richiamare l'attenzione su di sé.
Irena, il cui nome di battaglia era "Jolanta", insieme ad altri membri della Resistenza, organizzò così la fuga dei bambini dal Ghetto. I bambini più piccoli vennero portati fuori dal Ghetto dentro ambulanze o altri veicoli.
In altre circostanze, la donna si spacciò per un tecnico di condutture idrauliche e fognature: entrata nel ghetto con un furgone, riusciva a portarne fuori alcuni neonati nascondendoli nel fondo di una cassa per attrezzi, o alcuni bambini più grandi chiusi in un sacco di juta. Nel retro del camion teneva anche un cane addestrato ad abbaiare quando i soldati nazisti si avvicinavano, e a coprire così il pianto dei bambini.
Fuori dal Ghetto, la Sendler forniva ai bambini dei falsi documenti con nomi cristiani, e li portava nella campagna, dove li affidava a famiglie cristiane, oppure in alcuni conventi cattolici come quello delle Piccole Ancelle dell'Immacolata a Turkowice e Chotomów. Altri bambini vennero affidati direttamente a preti cattolici che li nascondevano nelle case canoniche.


Bambini ebrei nel Ghetto di Varsavia
Irena Sendler annotava i veri nomi dei bambini accanto a quelli falsi e seppellì gli elenchi dentro bottiglie e vasetti di marmellata sotto un albero del suo giardino, nella speranza di poter un giorno riconsegnare i bambini ai loro genitori.
« Avrei potuto fare di più. Questo rimpianto non mi lascia mai. »
(Irena Sendler, in una conversazione con Marek Halter a proposito del suo impegno nella Resistenza polacca)
Nell’ottobre 1943 la Sendler venne arrestata dalla Gestapo: fu sottoposta a pesanti torture (le vennero spezzate gambe e braccia, tanto che rimase inferma a vita), ma non rivelò il proprio segreto. Condannata a morte, venne salvata dalla rete della resistenza polacca, che riuscì a corrompere con denaro i soldati tedeschi che avrebbero dovuto condurla all'esecuzione. Il suo nome venne così registrato insieme con quello dei giustiziati, e per i mesi rimanenti della guerra visse nell'anonimato, continuando però a organizzare i tentativi di salvataggio di bambini ebrei.
Terminata la guerra e l'occupazione tedesca, i nomi dei bambini vennero consegnati ad un Comitato Ebraico, che riuscì a rintracciare circa 2.000 bambini, anche se gran parte delle loro famiglie erano state sterminate a Treblinka e negli altri lager.

Gli anni successivi al conflitto

Dopo la guerra, subì alcune minacce anche dal regime comunista per i suoi contatti con il Governo polacco in esilio e l'Armia Krajowa. D'altra parte, pur essendo stata partigiana, la Sendler non condivise mai la politica del Partito Comunista polacco.

La memoria storica dell'opera di Irena Sendler


La Sendler con alcune persone da lei salvate quando erano bambini (Varsavia, 2005)
Nel 1965, Irena Sendler venne riconosciuta dallo Yad Vashem di Gerusalemme come una dei Giusti tra le nazioni. Soltanto in quell'occasione il governo comunista le diede il permesso di viaggiare all'estero, per ricevere il riconoscimento in Israele.
La storia della vita della Sendler venne riscoperta nel 1999 da alcuni studenti di un college del Kansas (v. www.irenasendler.org), che hanno lanciato un progetto per fare conoscere la sua vita e il suo operato a livello internazionale.
Nel 2003, papa Giovanni Paolo II le inviò una lettera personale lodandola per i suoi sforzi durante la guerra. Il 10 ottobre 2003 essa ricevette la più alta decorazione civile della Polonia, l'Ordine dell'Aquila Bianca, e il premio Jan Karski "Per il coraggio e il cuore", assegnatole dal Centro Americano di Cultura Polacca a Washington, D.C..
Nel 2007 l'allora Presidente della Repubblica di Polonia Lech Kaczyński, avanzò la proposta al Senato del suo Paese perché fosse proclamata eroe nazionale. Il Senato votò a favore, all’unanimità. Invitata all'atto di omaggio del Senato il 14 maggio dello stesso anno, all'età ormai di 97 anni non fu in grado di lasciare la casa di riposo in cui risiedeva, ma mandò una sua dichiarazione per mezzo di Elżbieta Ficowska, che aveva salvata da bambina.
« Ogni bambino salvato con il mio aiuto è la giustificazione della mia esistenza su questa terra, e non un titolo di gloria »
(Lettera al Parlamento polacco)
Il nome di Irena Sendler venne anche raccomandato dal governo polacco per il premio Nobel per la pace, con l'appoggio ufficiale dello Stato di Israele espresso dal suo primo ministro Ehud Olmert (anche se queste nomine dovrebbero essere mantenute segrete). Alla fine tuttavia, il premio venne assegnato a Al Gore.

Onorificenze

Croce di Comandante dell'Ordine della Polonia Restituta - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Comandante dell'Ordine della Polonia Restituta

— 12 giugno 1996
Croce di Comandante con Stella dell'Ordine della Polonia Restituta - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Comandante con Stella dell'Ordine della Polonia Restituta

— 7 novembre 2001
Dama dell'Ordine dell'Aquila Bianca - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine dell'Aquila Bianca

— 10 novembre 2003
Dama dell'Ordine dell'Ecce Homo - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine dell'Ecce Homo


Dama dell'Ordine del Sorriso - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine del Sorriso

dicembre 05, 2012

Nicolas De Chamfort

“La società è composta di due grandi classi: quelli che han più roba da mangiare che appetito,
e quelli che han più appetito che roba da mangiare”  (N.De Chamfort )



novembre 21, 2012

Quanti ancora?

Omofobia, un ragazzo di 15 anni si impicca, a Roma: i compagni lo prendevano in giro a scuola e sul web

Insulti A Scuola
Si chiamava Davide, ma i compagni, per offenderlo, lo chiamavano il "ragazzo dai vestiti rosa". Aveva 15 anni, e a scuola lo prendevano in giro da più di un anno. Martedì si è tolto la vita. E’ tornato nella sua casa romana, dopo essere stato ripreso da un'insegnante per aver usato uno smalto per le unghie, e si è impiccato, con la sciarpa. Davanti al fratellino piccolo. Lo ha trovato il padre, quando ormai non c’era più niente da fare. Inutile chiamare i soccorsi.
Davide è morto di omofobia, ieri pomeriggio. Si è ucciso poco dopo le 17. Non ce l’ha più fatta a sopportare quegli insulti che lo perseguitavano da troppo tempo. I compagni lo denigravano da quando si era iscritto al liceo. A scuola. Ma anche sul web. Avevano creato una pagina Facebook, in cui lo prendevano continuamente in giro per i suoi modi di fare e anche per l’abbigliamento. Quella pagina era là, visibile a tutti, da dodici mesi. E questo Davide (il suo nome è di fantasia) lo sapeva bene. Ma, forse, aveva cercato di rassegnarsi. "Ragazzi ho scoperto di avere una canottiera rosa", scrivevano sul social network qualche mese fa, in riferimento al suo look. Avevano anche fornito indicazioni sulla zona in cui abitava e pubblicato sue foto - sicuramente senza il suo permesso. E martedì, quando si è presentato a scuola - in questi giorni occupata dai ragazzi di sinistra - con lo smalto, alcuni lo avrebbero anche chiamato "frocio". “Una professoressa lo ha ripreso”, raccontano alcuni suoi amici. Quel che è certo, è che Davide voleva solo essere se stesso. Così, una volta tornato a casa, nella zona della Colombo, ha preso la sciarpa e ha deciso di togliersi la vita. Il fratellino, che ha assistito alla scena, è sotto choc e viene ora seguito da una psicologa.
Il caso è affidato alla polizia, che, d'intesa con la magistratura, ha già iniziato ad indagare sul profilo Facebook che porta il nome della giovane vittima. L’ipotesi di reato potrebbe essere quella di istigazione al suicidio. Per questo si dovrà accertare chi abbia deciso di aprire quella pagina, nel novembre del 2011, al solo scopo di umiliare un ragazzo.
Secondo alcuni compagni di scuola Davide aveva anche problemi a casa. “I genitori non lo capivano”, ha detto qualcuno. Nel suo liceo, si è presentato ancheFabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center, che da tempo è impegnato nel contrasto all’omofobia nelle scuole della capitale. “Una notizia del genere, purtroppo, non mi stupisce – commenta all'HuffPost – Casi di questo genere sono tutt’altro che rari e ci sono scuole dalle quali riceviamo numerose segnalazioni di insulti omofobi. Peccato che non tutti i presidi collaborino con noi. La formazione dei ragazzi è tutto”. "Al nostro numero verde (800-713713) chiamano, ogni anno, 20mila persone: di queste, il 60% è rappresentato da giovani sotto i 26 anni. Tutte persone che lamentano discriminazioni a scuola, all'università o in famiglia", fa notare Marrazzo. "Di questa vicenda - sottolinea infine - mi ha colpito il metodo scelto per togliersi la vita. Davide voleva farla finita e non voleva in nessun modo essere salvato. Alcuni suoi compagni si sentivano in colpa per non aver capito la situazione di disagio che stava vivendo".


(tratto da: http://www.huffingtonpost.it/2012/11/21/omofobia-si-impicca-studente-romano-15enne_n_2174031.html#postComment)

Strawberry extreme

 Cocktail inventato dai ragazzi delle III M sala/vendita: 4 cl di vodka 4 cl di purea di fragola 1,5 di succo di limone 1,5 di succo di aran...