4.5 cl Scotch Whisky
2.5 cl Vermouth Rosso
1 goccia di angostura
Mettere tutti gli ingredienti nel mixing glass con cubetti di ghiaccio. Mescolare bene con lo stirrer. Versare in una coppetta cocktail ghiacciata. Guarnire con una ciliegia al maraschino.
~~~~~~ Curiosità ~~~~~~~~
Cocktail inventato come versione inglese del Manhattan. Gli venne dato il nome Rob Roy in onore del fuorilegge-bandito-eroe delle Highlands scozzesi...
maggio 08, 2009
maggio 01, 2009
aprile 01, 2009
茶.
Questo ideogramma viene pronunciato TEI in cinese, nella parte meridionale della regione del Fujian, e da questa pronuncia derivano i termini che identificano la bevanda in : malese, danese, inglese, spagnolo, svedese, yiddish, cingalese, tamil, coreano, finlandese, francese, lettone, tedesco, olandese e ungherese. Un'altra resa del carattere 茶 è in cantonese cha da cui deriverebbero giapponese, persiano, arabo, turco, russo, portoghese, ceco, slovacco, hindi e tibetano.Il maggior produttore di tè è la Cina, seguita dall'India e dal Giappone. In Europa viene coltivato nelle isole Azzorre.
In Gran Bretagna è una bevanda simbolo e viene consumato alle 17, si parla infatti della "Civiltà delle cinque". Quasi tutte le attività si fermano per assaporare questa irrinunciabile bevanda.
Il tè è nemico della fretta (viene consumato con una concezione diametralmente opposta al caffè) : nasce in oriente come bevanda da meditazione, a sugello dell'amicizia, a corollario dell'ospitalità. Il consumo stesso della bevanda è intriso di gestualità, di ritualità in popolazioni come il Giappone, l'India, la Cina, la Russia. In Russia il simbolo che lo rappresenta è il Samovar, un contenitore metallico che viene utilizzato per l preparazione della bevanda. Si impreziosisce di pietre preziose in quelli appartenenti alla corte degli Zar.
Le numerose miscele in commercio sono prodotte utilizzando due specie: la camelia Sinensis, più pregiata, è un cespuglio multifusto, e la camelia Assamica, la prima originaria della Cina e la seconda dall'India.
Dal terzo anno di vita della piantina si può iniziare a raccogliere le foglioline.
La varietà cinese si coltiva in Cina, India, Sri Lanka, Giappone e Kenya. Quella indiana invece nelle aree denominate Assam, Darjeeling, Nilgiri.
I quattro tipi di tè più comuni sul mercato sono: il tè nero, l'oolong, il tè verde e il tè bianco.
Il tè verde è anche detto non fermentato, il tè nero è fermentato e subisce una lavorazione che consta di 4 fasi: appassimento, arrotolamento, fermentazione e essiccazione. La fermentazione è un processo naturale di ossidazione.
Le varietà in commercio più importanti sono:
- English Breakfast
- Earl Grey: Tè nero proveniente principalmente dalla Cina, aromatizzato al bergamotto. Carattere leggero, sapore delicato dal sentore di agrumi.
- Lady Grey: Tè nero proveniente principalmente dalla Cina, aromatizzato al bergamotto, arancia e limone. Carattere leggero, sapore brillante e fragrante.
- Lemon Scented: Tè nero proveniente dallo Sri Lanka, aromatizzato con limone. Carattere medio, particolarmente dissetante.
- Prince of Wales: Tè nero (miscela esclusiva di Twinings) proveniente dalla Cina, non aromatizzato. Carattere medio, dal sapore pieno e corposo, con le caratteristiche del Keemum ed un pizzico di Oolong.
- Darjeeling: Tè nero proveniente dalle pendici dell'Himalaya (nord-est dell'India), non aroTè nero proveniente dalle pendici dell'Himalaya (nord-est dell'India), non aromatizzato. Carattere leggero, gusto delicato e morbido, con sentore di uva moscata.
- Pu-Erh: Tè verde post-fermentato proveniente dalla Cina, regione dello Yunnan. E’ sottoposto ad una doppia fermentazione che lo rende ricco di antiossidanti. Abitualmente viene chiamato tè rosso per il colore che assume durante l’infusione. Carattere leggero, sapore di mosto autunnale dal retrogusto dolce.
- Ceylon Orange Pekoe: Tè nero proveniente dalla regione di Dimbula, nello Sri Lanka, non aromatizzato. Carattere medio, sapore delicato.
- Java Green: Tè verde proveniente dall’Indonesia (isola di Giava). Sapore delicatamente astringente e dissetante.
- Gunpowder Green: Tè verde proveniente da Indonesia e Cina. Sapore rinfrescante e caratteristico.
Aspetti tecnici: per il servizio del tè in bustina è sufficiente sapere che la stessa deve essere lasciata in infusione per un tempo che varia dai 3 ai 5 minuti, tenendo presente che una maggiore attesa rischierebbe di far fuoriuscire i tannini (rendendo il tè astringente o peggio allappante) non sempre graditi.
Maggior cura si deve dare al servizio del tè sfuso che è certamente più elegante, ma che necessita senza dubbio di strumentazione appropriata. Innanzitutto un servizio in fine porcellana sarebbe da preferire alle più grossolane tazze in ceramica da cappuccino, quasi indistruttibili. Si potrebbe scegliere tra le numerose case famose in tutto il mondo, di primo acchito ricordo: la Royal Copenhagen, Limoges, Villeroy & Boch, Sèvres, Mikasa, Richard Ginori, Eschenbach, Royal Albert, Rosenthal e la fornitrice della casa reale inglese, Wedgwood.
Sul vassoio non dovranno mancare: teiera, tazze, zuccheriera, rondelle di limone, bricchetto di latte (freddo), scelta di almeno 4 tipi differenti di tè nelle appositi contenitori (in inglese si chiamano CADDY ed esiste intorno a questi oggetti un vero e propria febbre da collezionismo).
Per il quantitativo di prodotto da servire, la regola è: inserire un cucchiaino di tè a persona più uno per la teiera. Lasciare in infusione da un minimo di 3 ad un massimo di 7 minuti (per le miscele con foglie grandi).
| « Le circostanze nelle quali si beve hanno motivi profondi! Per placare la sete si beve acqua, per dareconforto alla melanconia si beve vino, per scacciare il torpore e la sonnolenza si beve tè. » | |
Approfondimenti obbligatori:
- http://teacaddy.czi.cz/
- http://www.twinings.com/it/index.php
- http://it.wikipedia.org/wiki/Twinings
- http://www.guidaacquisti.net/alimenti/te.html
- http://www.beverfood.com/v2/smartsection+print.itemid+3.htm
- http://www.thetea.it/homepage.html
- http://www.rosenthal.it/
- http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/cd/Samovar_%28PSF%29.png
- http://www.chgs.umn.edu/museum/responses/fluek/images/samovar.jpg
- http://www.iranianpainting.com/images/still_life/Still_life_with_Samovar0002.jpg
- http://www.aranykaviar.hu/images/photos/4_700.jpg
- http://wpcontent.answers.com/wikipedia/commons/thumb/a/a5/Golden_samovar.jpg/300px-Golden_samovar.jpg
- www.justafiveoclocktea.wordpress.com
- http://en.wikipedia.org/wiki/Tea_caddy
- http://www.the-tea-caddy.com/
- http://www.accademiaferri.net/categories/23-abbinamento-biscotti-te
- http://ricettedicultura.blogspot.com/2012/03/amaretti-morbidi-al-limone-e-te-nero
- http://www.coccole.it/it/te.html
- http://ricettedicultura.blogspot.com/2012/02/cuori-al-te-e-cuori-di-teverde.html
- http://it.wikipedia.org/wiki/Sh%C3%A9nn%C3%B3ng
- http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_del_t%C3%A8_in_Cina
- http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_del_t%C3%A8_in_Occidente
Mi preme ricordare a tutti gli allievi che i lemmi sottolineati o di colore più chiaro sono cliccabili e rimandano ad un hyperlink che è, quanto meno, da leggere obbligatoriamente!
marzo 31, 2009
"Mi sono detta, provaci, corri il rischio, assumi la ragazza sveglia e grassa"
"Oh, ma certo ho capito: tu pensi che questo non abbia niente a che vedere con te. Tu apri il tuo armadio e scegli, non lo so, quel maglioncino azzurro infeltrito per esempio, perché vuoi gridare al mondo che ti prendi troppo sul serio per curarti di cosa ti metti addosso, ma quello che non sai è che quel maglioncino non è semplicemente azzurro, non è turchese, non è lapis, è effettivamente ceruleo, e sei anche allegramente inconsapevole del fatto che nel 2002 Oscar de la Renta ha realizzato una collezione di gonne cerulee e poi è stato Yves Saint Laurent se non sbaglio a proporre delle giacche militari color ceruleo. [...] E poi il ceruleo è rapidamente comparso nelle collezioni di otto diversi stilisti. Dopodiché è arrivato a poco a poco nei grandi magazzini e alla fine si è infiltrato in qualche tragico angolo casual, dove tu evidentemente l'hai pescato nel cesto delle occasioni. Tuttavia quell'azzurro rappresenta milioni di dollari e innumerevoli posti di lavoro, e siamo al limite del comico quando penso che tu sia convinta di aver fatto una scelta fuori dalle proposte della moda quindi in effetti indossi un golfino che è stato selezionato per te dalle persone qui presenti... in mezzo a una pila di roba. (Miranda)
Io assumo sempre lo stesso tipo di ragazza: alla moda, magra ovviamente... e che venera la rivista, ma capita poi che si rivelino spesso, non lo so, deludenti e... stupide. Perciò con te, con quel curriculum notevole e il grande discorso sulla tua cosiddetta etica del lavoro ho creduto che tu potessi essere diversa, mi sono detta, provaci, corri il rischio, assumi la ragazza sveglia e grassa. Avevo una speranza, mio Dio, io vivo di speranze. Comunque alla fine mi hai deluso più tu di… di tutte le altre ragazze galline. (Miranda)
"Andy, sei molto chic". - "Oh, grazie, Emily. Tu sei così magra!" - "Davvero?" - "Sì". - "È per Parigi. Sai, sto facendo una nuova dieta, è molto efficace. Non mangio niente... poi quando sento che sto per svenire, butto giù un cubetto di formaggio". - "Beh, sta funzionando alla grande". - "Lo so. Ora mi serve solo una colite e arrivo al peso ideale"."
Nigel: Minestra di mais... Scelta interessante. Lo sai, vero, che la cellulite è uno degli ingredienti principali della minestra di mais?Andrea: E così qui le ragazze non mangiano niente?Nigel: Non più, da quando la trentotto è diventata la nuova quaranta e la trentasei è diventata la nuova trentotto.Andrea: Io porto la quarantadue.Nigel: Che è la nuova cinquantasei.Andrea: [macchiandosi] Hmm! Cavolo!.Nigel: Oh, che t'importa... sicuramente sarai piena di maglioncini misto acrilico nell'armadio dove hai preso quello.Andrea: Ok, trovi orrendi i miei vestiti... l'ho capito. Ma vedi, io non rimarrò per sempre nel campo della moda, perciò non vedo il motivo per cui devo cambiare tutto di me solo perché lavoro qui.Nigel: Sì, hai ragione. In fondo questa industria multimiliardaria gira intorno a questo... Alla bellezza interiore!
(Il diavolo veste Prada)
"Miranda: Quindi tu non leggi Runway? Andy: No. Miranda: E prima di oggi non avevi mai sentito parlare di me? Andy: No. Miranda: E non hai la minima idea dello stile, del senso della moda... Andy: Beh, penso che dipenda da quello che... Miranda: No, non era una domanda..."
Io assumo sempre lo stesso tipo di ragazza: alla moda, magra ovviamente... e che venera la rivista, ma capita poi che si rivelino spesso, non lo so, deludenti e... stupide. Perciò con te, con quel curriculum notevole e il grande discorso sulla tua cosiddetta etica del lavoro ho creduto che tu potessi essere diversa, mi sono detta, provaci, corri il rischio, assumi la ragazza sveglia e grassa. Avevo una speranza, mio Dio, io vivo di speranze. Comunque alla fine mi hai deluso più tu di… di tutte le altre ragazze galline. (Miranda)
"Andy, sei molto chic". - "Oh, grazie, Emily. Tu sei così magra!" - "Davvero?" - "Sì". - "È per Parigi. Sai, sto facendo una nuova dieta, è molto efficace. Non mangio niente... poi quando sento che sto per svenire, butto giù un cubetto di formaggio". - "Beh, sta funzionando alla grande". - "Lo so. Ora mi serve solo una colite e arrivo al peso ideale"."
Nigel: Minestra di mais... Scelta interessante. Lo sai, vero, che la cellulite è uno degli ingredienti principali della minestra di mais?Andrea: E così qui le ragazze non mangiano niente?Nigel: Non più, da quando la trentotto è diventata la nuova quaranta e la trentasei è diventata la nuova trentotto.Andrea: Io porto la quarantadue.Nigel: Che è la nuova cinquantasei.Andrea: [macchiandosi] Hmm! Cavolo!.Nigel: Oh, che t'importa... sicuramente sarai piena di maglioncini misto acrilico nell'armadio dove hai preso quello.Andrea: Ok, trovi orrendi i miei vestiti... l'ho capito. Ma vedi, io non rimarrò per sempre nel campo della moda, perciò non vedo il motivo per cui devo cambiare tutto di me solo perché lavoro qui.Nigel: Sì, hai ragione. In fondo questa industria multimiliardaria gira intorno a questo... Alla bellezza interiore!
(Il diavolo veste Prada)
marzo 20, 2009
marzo 19, 2009
Lezione N° 11: Il cappuccino


Tra i derivati del caffè espresso il cappuccino occupa nel nostro Paese un posto di rilevante importanza. I turisti stranieri iniziano ad apprezzarlo appena mettono piede in Italia: durante la piccola colazione, nelle pause e, addirittura, come accompagnamento al pasto. Al di fuori dei nostri confini è estremamente difficile che si prepari un cappuccino davvero eccellente.
Il più delle volte è bollente come la lava dell'Etna (se ci va di lusso), oppure con una schiuma inguardabile che sembra ottenuta col bagnoschiuma "Pino Silvestre", spesso il barman, dopo un breve sondaggio durante il quale chiede se si gradisce, inonda con un'ingente spolverata di cacao (che tutto aggiusta), mascherando le magagne di una preparazione mediocre; per non parlare del risultato disgustoso che ti propinano quando sbagliano la proporzione degli ingredienti...
Innanzitutto il cappuccino è composto da tre parti uguali di caffè, latte e crema di latte (da non confondere con la panna). Il caffè espresso impiegato deve avere le stesse caratteristiche di perfezione di un semplice espresso al banco: crema di almeno 3 millimetri, di color nocciola e con striature rossastre. Non deve essere nè sottoestratto nè sovraestratto, ed è inutile credere che tanto poi si possa camuffare l'infausto risultato col latte. Il caffè di partenza deve essere impeccabile.
La difficoltà maggiore la si incontra nel montare il latte, perchè lo scopo è ottenere una crema densa, omogenea nella grana finissima delle bollicine, e non la schiuma cui facevo riferimento in precedenza. Se abbiamo montato il latte alla perfezione riusciamo a formare un disegno sulla sommità (col solo movimento del bricco e del polso, senza usare, per carità!, stuzzicadenti o altri ammennicoli per disegnare sulla crema, usando quella tecnica obbrobiosa che si chiama "stencil"!) tipo foglia o cuore o mela che sono garanzia di un ottimo cappuccino.
Montare il latte dunque è difficile, ma non impossibile, bisogna solamente seguire i passaggi seguenti in maniera precisa: aprire la lancia-vapore eliminando il residuo d'acqua che tende a formarsi e che annacquerebbe il latte, inserire per due centimetri la punta della lancia nel bricco di latte riempito per 1/3, inclinare il bricco tenendolo con la mano sinistra dal manico, aprire il vapore e appoggiare la mano destra sul bricco per sondare la temperatura entro un tempo massimo di 10 secondi. La formazione di un mulinello al centro è sinonimo di riuscita e a questo punto bisogna gradatamente scendere col bricco in maniera molto lenta. E' importantissimo che la temperatura del latte non superi mai i 65 gradi che si ottengono appena si comprende di non poter resistere tenendo la mano destra sul bricco e quindi si chiude l'erogazione del vapore.
Si amalga il latte roteando gentilmente (ma energicamente) per eliminare le eventuali bolle.
Di seguito alcuni siti molto esplicativi:
- http://www.caffeonline.it/pag_regoledoro.html
- http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20080415044110AAq3Lnd
- http://www.mokaflor.it/coffeemagazine.php?id_news=0804142305
- http://www.youtube.com/watch?v=9bZP8A1gsGk&feature=rec-HM-rev-rn
- http://www.youtube.com/watch?v=3RKKig64YQs&feature=related
- http://www.youtube.com/watch?v=XKI7LLwtPcY&feature=related
- http://www.youtube.com/watch?v=WAyQGzD6DtM&feature=related
- http://www.youtube.com/watch?v=V8RHhLSgIiw&feature=related
- http://www.youtube.com/watch?v=GH0JZKejJdU&feature=related
- http://www.youtube.com/watch?v=Ubkyj8rhVeA&feature=related
- http://www.youtube.com/watch?v=TtO-ru14L70&feature=related
Il più delle volte è bollente come la lava dell'Etna (se ci va di lusso), oppure con una schiuma inguardabile che sembra ottenuta col bagnoschiuma "Pino Silvestre", spesso il barman, dopo un breve sondaggio durante il quale chiede se si gradisce, inonda con un'ingente spolverata di cacao (che tutto aggiusta), mascherando le magagne di una preparazione mediocre; per non parlare del risultato disgustoso che ti propinano quando sbagliano la proporzione degli ingredienti...
Innanzitutto il cappuccino è composto da tre parti uguali di caffè, latte e crema di latte (da non confondere con la panna). Il caffè espresso impiegato deve avere le stesse caratteristiche di perfezione di un semplice espresso al banco: crema di almeno 3 millimetri, di color nocciola e con striature rossastre. Non deve essere nè sottoestratto nè sovraestratto, ed è inutile credere che tanto poi si possa camuffare l'infausto risultato col latte. Il caffè di partenza deve essere impeccabile.
La difficoltà maggiore la si incontra nel montare il latte, perchè lo scopo è ottenere una crema densa, omogenea nella grana finissima delle bollicine, e non la schiuma cui facevo riferimento in precedenza. Se abbiamo montato il latte alla perfezione riusciamo a formare un disegno sulla sommità (col solo movimento del bricco e del polso, senza usare, per carità!, stuzzicadenti o altri ammennicoli per disegnare sulla crema, usando quella tecnica obbrobiosa che si chiama "stencil"!) tipo foglia o cuore o mela che sono garanzia di un ottimo cappuccino.
Montare il latte dunque è difficile, ma non impossibile, bisogna solamente seguire i passaggi seguenti in maniera precisa: aprire la lancia-vapore eliminando il residuo d'acqua che tende a formarsi e che annacquerebbe il latte, inserire per due centimetri la punta della lancia nel bricco di latte riempito per 1/3, inclinare il bricco tenendolo con la mano sinistra dal manico, aprire il vapore e appoggiare la mano destra sul bricco per sondare la temperatura entro un tempo massimo di 10 secondi. La formazione di un mulinello al centro è sinonimo di riuscita e a questo punto bisogna gradatamente scendere col bricco in maniera molto lenta. E' importantissimo che la temperatura del latte non superi mai i 65 gradi che si ottengono appena si comprende di non poter resistere tenendo la mano destra sul bricco e quindi si chiude l'erogazione del vapore.
Si amalga il latte roteando gentilmente (ma energicamente) per eliminare le eventuali bolle.
Di seguito alcuni siti molto esplicativi:
- http://www.caffeonline.it/pag_regoledoro.html
- http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20080415044110AAq3Lnd
- http://www.mokaflor.it/coffeemagazine.php?id_news=0804142305
- http://www.youtube.com/watch?v=9bZP8A1gsGk&feature=rec-HM-rev-rn
- http://www.youtube.com/watch?v=3RKKig64YQs&feature=related
- http://www.youtube.com/watch?v=XKI7LLwtPcY&feature=related
- http://www.youtube.com/watch?v=WAyQGzD6DtM&feature=related
- http://www.youtube.com/watch?v=V8RHhLSgIiw&feature=related
- http://www.youtube.com/watch?v=GH0JZKejJdU&feature=related
- http://www.youtube.com/watch?v=Ubkyj8rhVeA&feature=related
- http://www.youtube.com/watch?v=TtO-ru14L70&feature=related
marzo 04, 2009
Iscriviti a:
Post (Atom)
Strawberry extreme
Cocktail inventato dai ragazzi delle III M sala/vendita: 4 cl di vodka 4 cl di purea di fragola 1,5 di succo di limone 1,5 di succo di aran...
-
Ecco il mio nuovo ultimo acquisto fresco fresco. Assomiglia moltissimo a "Fierce" di Abercrombie. A sole 29,99 euro ...
-
"Oh, ma certo ho capito: tu pensi che questo non abbia niente a che vedere con te. Tu apri il tuo armadio e scegli, non lo so, quel mag...
-
CLAUDIO MARAZZINI – BREVE STORIA DELLA LINGUA ITALIANA Riassunto del testo di Claudio Marazzini, Breve storia della lingua italiana, Il Muli...

































