luglio 19, 2010

Meno male che esistono "Les herbes de Fauchon"!




Un tempo, nella nostra ristretta cerchia di amici, le chiamavamo "Les Herbes de Fauchon" o, a volte, veniva declinato all'anglosassone "Fauchon herbs", a seconda dello stato d'animo d'ognuno. In realtà erano (e sono) delle normalissime erbe di provenza, ma un nostro collega del Colombatto, e forse amico, il compianto Valter Scaglione, di ritorno da un viaggio a Parigi ne aveva comprato un capace sacchetto a marchio Fauchon appunto, la strafamosa gastronomia chic del capoluogo francese. Ogni volta che ci invitava a pranzo, inventava dei piatti gustosissimi e allo stesso tempo di una semplicità imbarazzante. Mi ricordo un primo che è rimasto negli annali: farfalle con olio Carli, parmigiano reggiano e Fauchon Herbs. Una delizia.
In questi momenti bui di dieta ferrea le ho riscoperte, perché mascherano davvero il gusto del nulla del piatto che ho fotografato e mangiato stasera. Beh, non sono di Fauchon, ma dell'Ipercoop tanto per iniziare; dentro il sacchetto ci sono, come da etichetta: il timo, il rosmarino, la maggiorana, l'origano, la salvia, il prezzemolo, il ginepro, l'alloro, il finocchio e la santoreggia! Accidenti che bella invenzione le spezie della Provenza, ti permettono di insaporire qualsiasi cibo, anche uno "dolce di sale" come si diceva al mio paese o uno scondito o poco saporito, come il tofu, ad esempio.
Stasera ho preparato un invitante piatto a base di spinaci al vapore: filamentosi e privi di sale, li ho usati perché mi ricordano gli spaghetti (magari...), e, dunque, ho fatto una sorta di carbonara rivisitata (sì, ciao, credici!), mettendoci sopra dei cubetti di cotto di tacchino e dei pezzetti di tofu, una spolverata di parmigiano reggiano, qualche goccia di olio DOP Carli (e ci risiamo!) e, come se piovesse, le erbe di Provenza.
Vorrei dirvi "Buon appetito", però, visto che il galateo lo sconsiglia, ne faccio a meno.

PS: Un mio caro amico, vedendomi fare sacrifici per la dieta, in un caso rifiutando (GULP! SIC!) un trancio caldo di pizza margherita a fine serata, soleva dirmi "Ma è una vita che merita la pena di essere vissuta questa, Biagio?".

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