gennaio 16, 2016

Cena al giapu


Stasera sushi. Una volta ogni tanto, possiamo anche permettercelo.
No, non in uno degli "All you can eat" a prezzo fisso; il ristorante è 'fusion' (così dice il sito), à la carte: prezzo per una cena media è di euro 40. Ottima cucina e derrate alimentari fresche, interessanti idee innovativo-creative per l'impiattamento, il servizio: così così. Cameriera carina, ma in affanno per una sala sold out. Certo, di sabato sera...Proprio quando si è al completo che si testano le capacità di non "andare in merda", mia cara. Ma tant'è.
Non sopporto, però, il modo di fare dei proprietari di locali per fighetti/precollina che appena entri e chiedi un tavolo (senza aver prenotato; la colpa è mia che non sono mai affidabile sugli orari, dunque con me non si prenota...) che ti rispondono "Siamo al completo", per darti l'impressione di aver perso l'occasione del secolo di mangiare da loro; così impari e la prossima volta prenoti! Non te lo meriti, non ci meriti: come se volessero 'educarti' o fartela pesare, invece di baciare la terra sotto i piedi del cliente che, una volta, aveva sempre ragione. E in tempi di crisi ancora di più. Un modo di approcciarsi e di accogliere l'ospite insopportabile, fin troppo snob per i miei gusti. Infatti, sono andato in bagno a lavarmi le mani, dopo aver aspettato che ci facessero accomodare in un tavolo riapparecchiato, e ho notato che in una saletta attigua almeno due tavoli erano liberi. 
In più, non ho ancora capito se mi piacciono queste soluzioni moderne di design che prevedono tavoli senza tovagliato e camerieri senza divisa.
Ah, il vino l'abbiamo azzeccato: uno straordinario Gewurztraminer!



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