febbraio 25, 2014

Distinzioni essenziali tra un ricevimento e un servizio a scelta


 
                                       


















          


                        

Il ricevimento:
Qualsiasi evento o occasione mondana, ritrovo di un gruppo di persone invitate dall’organizzatore, dunque sono OSPITI che arrivano contemporaneamente e non pagano il conto al ristorante.
Matrimoni, feste di laurea, battesimi, congressi, meetings, cresime, nozze d’oro, compleanni…  

Il sistema a banchetto è inteso normalmente come quello “placé” in cui le tavole sono apparecchiate di tutto punto, mise en place classica che trae origine dal cosiddetto “servizio alla russa” inventato dall'ambasciatore dello zar, Alexander Borisovich Kurakin nel 1810.
La prassi consolidata vede esposti, oltre al piatto segnaposto e tovagliolo, posate, per un totale di 9 (3 forchette sulla sinistra, 2 coltelli e cucchiaio a destra e posate per il dessert in testata, cioè nella parte superiore dello showplate); un massimo di 4 bicchieri e piattino da pane con coltellino spalma-burro. Nel caso in cui il pasto preveda numerose portate e relativi vini da accompagnamento, l’attrezzatura mancante verrà aggiunta di volta in volta.
Gli stili di servizio maggiormente utilizzati nei banchetti, proprio per i loro vantaggi, soprattutto in termini di rapidità, sono quello al vassoio ( all'inglese) e al piatto (o all'italiana).




   

febbraio 15, 2014

La lista della spesa di Michelangelo

  • pani dua, due pagnotte di pane
  • un bochal di vino, una caraffa di vino
  • una aringa, un'aringa
  • tortegli, tortelli
  • una insalata, un'insalata
  • quatro pani, quattro pagnotte
  • un bochal di tondo, un boccale di vino corposo
  • un quartuccio di bruscho, un quartino di vino secco
  • un piatello di spinaci, un piatto di spinaci
  • quatro alice, quattro alici
  • tortelli, tortelli
  • sei pani, sei pagnotte
  • dua minestre di finochio, due minestre di finocchio
  • una aringa, un'aringa
  • un bochal di tondo, un boccale di vino corposo 





Tra i tanti documenti presenti nella più completa e ricca collezione di Michelangelo, quella di "Casa Buonarroti" a Firenze, la più curiosa è senza dubbio la lista della spesa (AB, X 578v) che l'artista disegnò nel 1518 affinché il suo servo analfabeta capisse cosa comprare; ecco perché le illustrazioni accanto ai nomi delle cose da acquistare assumono un significato fondamentale.
Si può considerare l'antenato del moderno menù, soprattutto perché quelli antichi nacquero in ambiente aristocratico con lo stesso intento: far agevolmente capire ai garzoni e ai cuochi (sovente illetterati) i desideri dei loro padroni.

febbraio 12, 2014

Insalata di puntarelle vegan





























Sabato sera l'ho mangiata, tra le altre prelibatezze, al ristorante "Veg&Veg" di largo Montebello a Torino; stasera me la sono preparata da me, a casa. Una variante vegan della ricetta originaria della cucina romana.
Semplicissimo: tagliare la cicoria a listarelle sottili (più la julienne è fine più il risultato sarà strepitoso)  e immergerle in acqua e ghiaccio per circa mezz'ora. A questo punto si otterranno dei simpaticissimi riccioli che verranno conditi con una vinaigrette di aceto di mele e olio extra vergine d'oliva, capperi e alghe triturate dopo averle lasciate ammollare per dieci minuti e altrettanti di cottura. Spolverizzare con un tris di pepe nero, bianco e rosso.
Si consuma la parte cimata della cicoria, detta anche cicoria-asparago o catalogna. Si coltiva in Veneto, a Chioggia in provincia di Venezia e nel Lazio meridionale, tra Formia e Gaeta. E' in commercio da novembre a fine febbraio.