novembre 29, 2011

Capsules...

                                                                           Massima diffusione!
Riflettevamo, io e il mio amico Alessandro, sulla necessità di svecchiare un po' il parco capsule. Chi, come noi, è fortemente infognato ormai nel collezionare il prezioso oggetto del desiderio, posto a coronamento della bottiglia di champagne, tra la gabbietta metallica e il tappo di sughero, gradirebbe vedere un'attenzione maggiore da parte delle grandi aziende (così come dei piccoli produttori) per questo particolare . Certo, chi non è collezionista non si interessa alla capsula, anzi la butta via con noncuranza; chi invece non ne può più fare a meno va alla ricerca della più rara, della più preziosa perché introvabile. Diventa un gioco al massacro, una ricerca dell'Arca perduta infinita, poiché infiniti sono i vini di quella regione, le etichette, le case, le capsule appunto.
Non è possibile, ci domandavamo, che il "Cristal" abbia la stessa capsula di una normale cuvée di Roederer! E' impensabile che alcuni grandi marchi usino delle capsule anonime, non eleganti o esteticamente poco invitanti. Alziamo, dunque, un grido di dolore affinché le maisons si attivino al più presto per risolvere questa inspiegabile mancanza. Ripensandoci, avrei dovuto scrivere questo post in francese...Ma lancio questo messaggio nella bottiglia nell'immenso mare di internet sperando che giunga fino ad Epernay e Reims via-Marne, hai visto mai?







(Dalla prima a sinistra, un assaggio della mia collezione: Moet et Chandon Brut Imperial - Grand Vintage, Veuve Clicquot Ponsadin - Rosé - Carte Jaune - La Grande Dame, Lanson - Extra Age, Paul Louis Martin - Cuvée Grand Cru Brut Millesimé 2002, Nicholas Feiullatte, Henry Goutorbe, Taittinger - Les folies de la Marquetterie, Prelude, Compte de Champagne "Blanc de Balncs" - Brut Reserve, Veuve Devaux - Coteaux Champenois, Mailly - L'Intemporelle, Jacquart - Brut Mosaique, Thienot - Cuvée Alain Thienot, Bollinger - Special Cuvée, Perrier Jouet - Belle Epoqe, Mailly - Grand Cru, Dom Ruinart - Blanc de Blancs, Philipponat - Clos De Goisses, Janisson & Fils - Grand Cru Rosé, Dom Ruinart - "R" di Ruinart, Deutz - Amour de Deutz, G.H. Mumm Millésimé, Louis Roederer - Brut Premier, Drappier - Carte d'Or Brut, Perrier Jouet - Grand Brut, J. De Telmont - Grande Reserve, Champagne Pannier - Brut Rosé, Roger Pouillon et Fils - Rosé Champagne Premier CruBillecart-Salmon - Cuvee Nicolas Francois Billecart 1998, Laurent Perrier - Cuvée Rosé, Mumm - Cordon Rouge, Pommery - Brut Royal)








novembre 28, 2011

Champagne diet

La notizia bomba proveniente da New York, a metà strada tra il sogno e il dormiveglia,  assicura che una flûte di champagne farebbe dimagrire o non sballerebbe di molto un regime controllato di calorie giornaliere. Che dire, è una notizia che rende felici e accontona per un momento il senso di colpa che ci assale in occasione di cenette e pranzetti extra. Ne avevamo bisogno.
Se ne aggiunge un'altra (tanto per cambiare), che viene lanciata sempre in questo periodo, e cioè che lo spumante italiano sarà il 're' del brindisi: batte lo champagne e segna un aumento record dell'export. Ma basta! Che notizia è? Guarda caso sempre sotto Natale. I sondaggi non hanno quasi mai alcun significato? Si possono paragonare i due prodotti? Io ho già detto, a suo tempo", un chiaro e sonoro NO.
Qualcuno, per caso, ha fatto notare che normalmente una bottiglia di spumante costa 1/3 in meno di una bottiglia di champagne?
L'Italia ha così tanti prodotti di pregio che accanirsi a rincorrere, invidiandolo, il primato del mito francese in una corsa senza fine, non porta a nulla, è inutile, nonché assurdo.




Ecco l'articolo:

(Iberpress)

Roma, 26 nov. (Adnkronos) - Lo spumante italiano conquista le tavole nel mondo, con un aumento record dell'export del +24%. A segnalarlo è la Coldiretti nell'imminenza dei brindisi delle feste di fine anno che quindi, secondo le stime, saranno soprattutto made in Italy. L'organizzazione agricola ha condotto un'analisi in occasione dell'inizio delle festività di Natale e Capodanno, sulla base dei dati relativi al commercio estero di spumante italiano nel mondo nei primi otto mesi del 2011.
"Complessivamente - sottolinea la Coldiretti - si stima che saranno oltre 200 milioni le bottiglie di spumante made in Italy consumate all'estero nel 2011 su una produzione complessiva di circa 400 milioni. Quest'anno nel mondo - precisa la Coldiretti - si beve più spumante italiano che champagne grazie alle performance realizzate in pochi anni soprattutto dal prosecco che rappresenta oltre la metà dello spumante prodotto in Italia".
"Un successo che - sottolinea la Coldiretti - è il frutto della crescita dello spumante in Germania (+5 per cento) che è il principale importatore, seguito dal boom negli Stati Uniti (+31 per cento) e nel Regno Unito (+ 21 per cento). Tra i nuovi clienti del made in Italy - precisa la Coldiretti - si fa luce la Russia che si classifica al quarto posto con un aumento record del 46 per cento".
Il successo fuori casa conquistato dallo spumante italiano è accompagnato - continua la Coldiretti - dalla leadership incontrastata in Italia dove il brindisi made in Italy stravince nel 98% dei casi. Una scelta a difesa del territorio e dell'economia nazionale che - si augura la Coldiretti - sarà fatta anche in occasione dei festeggiamenti pubblici ed istituzionali in coerenza con la recente decisione del presidente del Consiglio Mario Monti di utilizzare auto italiane.
Lo spumante - conclude la Coldiretti - dimostra una tendenza anticiclica rispetto alla crisi anche in Italia dove a fine anno si stima un aumento dei consumi familiari in quantità del 2 per cento, in netta controtendenza rispetto all'andamento generale.

novembre 25, 2011

Etichetta gialla, forever.


Cosa bevono i Black Eyed Peas, e viene ripreso al 1':01", nel video "Don't stop the party"?
Champagne "Veuve Clicquot Ponsardin - Carte Jaune".
Avevate dubbi che potesse essere un altro?

novembre 22, 2011

Chevalier!

Non voglio far finta che bere lo champagne sia come bere un ginseng o una tisana al tiglio e verbena; è uno sporco lavoro, ma qualcuno dovrà pur farlo. Se poi l'occasione è il ricevimento esclusivo per l'intronizzazione a cavaliere della confraternita (dal 1656) del vino champagne di personalità e addetti ai lavori piemontesi, la fatica raddoppia. Se poi si aggiunge che il tutto si è tenuto alla Reggia di Venaria tra l'incantevole scenario del Salone di Diana e la solennità della Galleria Grande e della Cappella di Sant’Uberto, la tensione aumenta a dismisura. Se poi, a maggior ragione, ad essere nominato "Chevalier de l'Ordre des coteaux Champagne" sono anche io, allora l'eccitazione va alle stelle.
Ieri sera, 21 novembre 2011 il Capitolo d'investitura ha avuto luogo a Torino.
Un livret des vins ricco e speciale ha fatto da cornice alla serata, dall'aperitivo alla cena. Tutti noi invitati abbiamo bevuto moltissimo, com'era inevitabile. Si inizia sorseggiando timidamente, si temporeggia col calice in mano, fingendo di annusare profumi mai sentiti prima e si finisce per scolarselo con una golata unica come se fosse Coca-Cola, fino a non essere in grado neppure di accendere il computer per scrivere a caldo le proprie impressioni prima di andare a dormire...
Lo champagne conferisce una sensazione prolungata di ebrezza singolare, gli effetti persistono tutto il giorno seguente lasciando una leggerezza strana addosso che ti fa sentire sulle nuvole, in uno stato catatonico surreale.
La maestosa Galleria Grande del castello si apriva con 6 buffet, sui quali erano disposti, oltre ai bicchieri, un porta-tovaglioli, due alzate e una marquise in argento su ognuno, con le rispettive bottiglie, taglia magnum: Grande Cuvée «Alain Thiénot» Millesimato 1999, BILLECART-SALMON Cuvée «Nicolas François Billecart» Millésime 1998, LAURENT-PERRIER Cuvée Rosé, LANSON Extra Age Rosé, PAUL-LOUIS MARTIN Cuvée Grand Cru Brut Millesimé 2002, V.VE DEVAUX Cuvée «D» Millésime 2000, per l'aperitivo.
Accompagnavano il menù preparato dal ristorante "Dolce Stil Novo" 4 differenti champagnes:  DRAPPIER MILLESIME EXCEPTION 2002, TAITTINGER COMTES DE CHAMPAGNE BLANC DE BLANCS  2000 (il migliore in assoluto, come sempre), LOUIS ROEDERER «CRISTAL» BRUT MILLESIME 2004 e, per finire, PERRIER-JOUËT CUVEE «BELLE EPOQUE» MILLESIME 2002.
Ero seduto al tavolo, forse dopo quello in cui si trovava Clovis Taittinger, più importante, quello del CIVC: Domenico Avolio (Direttore), Elena Dalbò, Tarsia Trevisan, il mio collega e amico Alessandro Ricci, Paola Jadeluca di Repubblica,  Daniel Lorson, Thibaut Le Mailloux (il nuovo direttore della comunicazione del CIVC di Epernay), Giocchino Bonsignore e Davide Oltolini.
I tavoli erano rotondi, disposti intorno ad uno ovale nel mezzo della sala, con una mise en place molto sobria e delicata che contrastava solo nell'opulenza e nelle forme con le decorazioni della Galleria barocca, il tovagliato dai toni del bianco e del beige i quali viravano al "crema" del tessuto che "vestiva" la sedia; il centro-tavola di tulipani rosa corollati di foglie di tiglio arrotolati era in linea con l'apparecchiatura regale, ma essenziale e tenue.
Faccio parlare le foto. E' difficile aggiungere altro. Solo tanta felicità! 










































http://www.ordredescoteaux.com/


Dal sito ufficiale:
http://www.champagne.it/champagne/news_article.php?idDoc=289&back=..%2Findex.php
"ORDRE DES COTEAUX DE CHAMPAGNE: CAPITOLO STRAORDINARIO ALLA REGGIA DELLA VENARIA REALE DI TORINO"

Milano, 21 novembre 2011 – Nell’elegante scenario della Sala di Diana nella Reggia della Venaria Reale, lo Champagne nomina i nuovi cavalieri dell’Ordre des Coteaux. La cerimonia solenne si terrà il prossimo 21 novembre, in occasione del Capitolo straordinario che la più antica confraternita dello Champagne celebrerà in Italia.
Fondato nel 1656, l’Ordre des Coteaux de Champagne conta oltre 4000 membri in tutti i paesi del mondo: dagli Stati Uniti al Giappone, dall’Australia all’Italia, che ospita questo evento per la quarta edizione. I cavalieri ricevono questa speciale onorificenza come riconoscimento della loro passione per questo prezioso vino e per il loro contributo alla sua immagine in Italia.
La consegna avviene da parte dei membri del Consiglio capitolare, formato da viticoltori e Maison della Champagne, che in occasione della cerimonia attribuiscono uno dei tre gradi previsti: Chevalier, Officier e il più alto riconoscimento che è Chambellan.
Alla cerimonia seguirà la cena di gala nella Galleria di Diana, dove i 120 ospiti potranno degustare Champagne millesimati e cuvée speciali serviti rigorosamente in formato magnum.
Per informazioni stampa:
Centro Champagne
Domenico Avolio, Elena Delbò
Tel. 02 4399 5767